domenica 19 maggio 2013

Stroncatura con sugo di gallinella di mare, finito con carciofi, olive e capperi caramellati con aceto balsamico.

Se devi prendere qualcuno per la gola, così perdi la testa!!! Cosa migliore nel preparare un ottimo menù e creare un ambiente rilassante. La testa la perdo io, sapete, ormai le esigenze son molteplici, soprattutto a tavola...comunque difficile che io ci riesca. Ho deciso di partecipare a questa sfida di "Tutti cuochi per te" organizzata da Cuoco di Fulmine in collaborazione con l'azienda Ponti famosissima per i suoi prodotti. Quindi mio son spremuto le meningi e ho pensato di "creare" (lo scrivo virgolettato, perchè qualcuno prima di te l'ho avrà fatto) questo piatto per la prima delle sei sfide che si terranno a colpi di "MI PIACE" in Facebook...Qui
Quindi dicevo, ho pensato a questo piatto, giocando in casa, cioè ho usato una pasta tipica della mia terra, la stroncatura in un formato molto particolare, così come le olive e ovviamente i prodotti della Ponti.
Stroncatura con sugo di gallinella di mare, finito con carciofi, olive e capperi caramellati con aceto balsamico.
Ingredienti, come ben sapete io vado a occhio, ma più o meno per 4 persone servono:
6 Filetti (circa 500 gr) di pesce gallinella o coccio
300 gr di stroncatura.
6/7 pomodorini Piccadilly o Vesuviani non molto maturi.
1 confezione di Carcioghiotto Ponti.
1 spicchio d'aglio.
1 cipollotto.
Capperi, una manciata.
Olive nere o verdi. Io ho preferito le "Pianote" nere, son dolci e dal gusto delicato, tipiche della zona.
Prezzemolo, un mazzetto.
Aceto balsamico Ponti...poche gocce.
Sale pepe e olio exv di oliva qb.
Ho iniziato a preparare tutti gli ingredienti, ho pulito sfilettato e tolte tutte le spine al pesce e l'ho messo a marinare per 10 minuti in un bicchiere di prosecco di Falanghina, quindi tritato il cipolloto dentro a una padella con uno spicchio d'aglio e olio exv della Fattoria San Sebastiano ho dato fiamma. Non appena lo spicchio d'aglio si è imbiondito, l'ho tolto e l'ho tritato insieme al prezzemolo e l'ho riaggiunto al soffritto.
Intanto che il soffritto andava a fiamma dolce ho tagliato i pomodorini e li ho aggiunti. 
Dopo 5 minuti ho inserito anche i filetti di pesce. Ho regolato di sale e una macinata di pepe (se usate dei capperi in sale, non esagerate con il sale) e ho incoperchiato per 10 minuti andando a fiamma bassa.
Dopo 10 minuti nella padella vi ritroverete questo.
Finita la prima parte di cottura del pesce, in una pentola ho incominciato a cuocere la stroncatura, poi ho preso i carcioghiotti e li ho tagliati a julienne
unendoli alle olive e ai capperi tritati...ho spruzzato un paio di gocce di aceto balsamico caramellandoli non troppo in una padella sul fuoco.
Cotta la pasta l'ho versata nel sugo...dando con una prima saltata in padella
poi ho aggiunto il trito caramellato continuando a saltare e ho impiattato.
Questo il piatto pronto, finito ancora con olio a crudo e prezzemolo tritato...
Grazie di cuore a tutti e tutti coloro che metteranno un "mi piace" alla ricetta, ma anche a chi la gradirà solamente...e adesso alla prossima. Buon tutto a tutti.
PS: Non avete ancora visitato il Blog della Cuocherellona? io ve lo consiglio.

giovedì 2 maggio 2013

Ciambella con farina di lino e Jurmano.

Farina di lino e jurmano. Cosa è lo jurmano...semplicemente farina di segale usata fin dai tempi remoti per fare un pane meraviglioso e ad alta digiribilità. E poi perchè la farina di lino? Perchè in questo periodo combatto con i trigliceridi e il colesterolo, chi mi segue in facebook, dirà...non sembra proprio visto quello che posti...ed ecco appunto perchè cerco quanto più possibile di usare ingredienti che contengono gli omega 3, la farina di lino ne è ricchissima, così cerco di non limitarmi. Ritorno dopo moltissimo tempo a ripostare qualcosa, spero che questo sia nuovamente l'inizio di quel qualcosa che non mi fa staccare dal blog e dalla voglia di postare ricette.
Cosa ho usato per fare questo pane: Per un chilo di impasto.
Farina di lino acquistabile in qualsiasi negozio bio o nelle erboristerie fornite. Percentuale usata 10%
Farina di jurmano o segale, 600 gr.
Farina di grano tenero "0" 300 gr
Livievito di birra 7 gr
Malto in polvere 24 gr.
Olio exv 2 ml
Zucchero, un cucchiaino da caffè raso.
Sale e acqua.
Ho sciolto il lievito di birra in un pentolino con dell'acqua tiepida, ho aggiunto lo zucchero ed ho aspettato che raddoppiasse, nel frattempo ho setacciato le farine mischiandole bene insieme al malto in polvere.
Quindi ho aggiunto il lievito il sale l'acqua e l'olio, ho impastato fino ad ottenere un impasto elastico incordato e molto appiccicoso. Ho messo a riposare in una ciotola di legno. Ho aspettato fin quando l'impasto ottenuto  raddoppiasse. A questo punto l'ho schiacciato nella ciotola stessa e l'ho tirato fuori mettendolo su una spianatoia e ho continuato a schiacciarlo fino ad ottenere quello che vedete in foto.
Dopodichè con un coltello servendomi con della farina perchè l'impasto rimane sempre molto appiccicaticcio l'ho tagliato a listarelle. 
e ho formato la ciambella...prima facendo un giro a cerchio, poi intrecciando un'altro giro intorno. Ho anche fatto una forma simil mafalda...un listarello piegato su se stesso.
Ho lasciato rilievitare sopra la carta da forno e a temperatura ambiente fin quando non son comparse le prime bolle.
Quindi ho infornato in forno preriscaldato a 220° C per i primi 10 minuti, poi ho abbassato a 200°C e successivamente a 180°. Prima di infornare con la mano ho passato dell'acqua sopra le forme.
Quando ho sfornato ho ottenuto questo che vedete in foto.

Morbidissimo e soffice dentro e ben croccante fuori.
Taglaito caldissimo...ma si vede comunque la bontà.
Bene, sono in ritardissimo anche con l'assegnazione dell'ultimo coccio. per questo me ne scuso e anche con chi ancora non lo ha ricevuto, purtroppo non me li hanno ancora consegnati. Spero in settimana di risolvere tutto.
Allora l'ultimo coccio con decisione unanime delle due amiche che hanno collaborato con me come giudici e cioè Ornella di Ammodomio e Simona delle Pellegrine Artusi  che ringrazio moltissimo per questa collaborazione... va alla Zuppa di cicerchia di Pappageniale, nel regolamento troverai come posso farti avere il coccio...complimenti.
E adesso prima di salutarvi vorrei farvi conoscere questo blog appena nato...Ritengo che Erica sia davvero molto brava e il suo contributo e le sue ricette nel nostro mondo saranno sicuramente molto apprezzati
La Cuocherellona questo il blog.
Questo blog nasce da una costola del mio, ho insistito molto con Erica perchè avesse un blog, seguivo le sue preparazioni in fb e ne rimanevo sempre entusiasmato, quindi perchè non avere uno spazio tutto suo e dare appunto un contributo con le sue ricette?
Stiamo risolvendo dei piccoli problemi con blogger riguardo la gestione dei due blog e ciò che vorrei chiedervi è se vi va di unirvi come followers al suo blog, non appena sarà risolto il modo di gestire totalmente e nel modo indipendente il blog, la cuocherellona ricambierà con piacere, nel frattempo ovviamente vi leggerà dalla mia bacheca.
Un grazie infinito a tutti. Un abbraccio e a prestissimo.

sabato 16 febbraio 2013

Impasto nel bimby... Focaccia soffice al latte di soia e contest.


Non posso inventarmi cose che non ho fatto, cioè io il pane le focacce, le pizze...le faccio così, semplicemente...Giorno 14 cm, avevo fatto queste focacce, impastando con una percentuale di latte di soia molto alta, non ho misurato, ma su un kg di farina e qui parlo solo di farina doppio zero ho messo solo 50ml di acqua di montagna, il restante solo latte di soia. Uso acqua di montagna o minerale perchè ho visto che impastando con l'acqua del mio rubinetto se pur potabile non ottengo gli stessi risultati. Ho aggiunto il sale, un pizzico, soffro di  pressione arteriosa e in questi ultimi tempi ho praticamente dimenticato il sale, ma posso dire che il pane che faccio mi piace davvero molto, un simil Toscano molto gustoso. Oltre al sale ho aggiunto il lievito, 10gr, l'olio, un dito di bicchiere (posizione orizzontale) e una bustina di malto per dare sofficità e colore alle focacce. I tempi, un lungo impasto a mano, molto idratato, si deve incollare nelle mani e non staccarsi, poi al calduccio per due ore, o fino al raddoppio.Dopo le due ore prendo l'impasto così come si trova e lo seziono nelle quantità che mi necessitano, lo formo e lo rimetto a lievitare per un'altra ora. Inforno a 200°C in forno preriscaldato fino alla cottura. Tutto qui, null'altro per queste focacce che vedete in foto, oppure in questo album in Facebook.
Diversamente ho fatto per quest'altro impasto, inversamente proporzionale l'uso del latte di soia e dell'acqua, se nel primo impasto ho usato più latte che acqua qui ho fatto il contrario, anche nel modo di impastarlo. Ho usato per la prima volta il bimby e ho impastato mezzo kilo di farina. Dosi dimezzate di tutto ovviamente, ma stessa idratazione e stesso tempo di lievitazione e cottura. Sapete come far mollare l'impasto ben idratato dalle pareti del boccale? adesso ve lo spiego...ho messo la farina nel boccale, ho aggiunto il sale e ho incominciato a farlo girare, ho sciolto i 5 gr di lievito e mezza bustina di malto insieme, ho incominciato a dare acqua e poi il lievito, quindi ho finito con il latte.In tutto 5 minuti a vel 4/5 e 3 minuti a funzione spiga. Finito ho aperto il boccale, ho messo della farina nel bordo dell'impasto, poca e ho richiuso il boccale, ho azionato la funzione spiga fin quando tutto l'impasto si è staccato dalle pareti del boccale...bello vero? Di seguito troverete tutto il lavoro e le focacce cotte.













Soffice gustoso, super alveolato...questo nella foto sotto è ancora quello con quasi con solo latte di soia.

Grazie per tutto.
E adesso insieme alle amiche Ornella e Simona si è deciso che la ricetta del mese di Gennaio che si aggiudica  il coccio...è...L'acquacotta alla Maremmana.
Complimenti e grazie a che ha inviato le ricette.
Vi ricordo che questo mese di Febbraio è l'ultimo mese per il contest, ebbene si, è passato un anno. Potete lasciare qui le ricette per il mese in corso.

martedì 15 gennaio 2013

Paninelli con Semola e Link di Gennaio


Incomincio con una sequenza fotografica...


Questi sono gli ultimi paninelli nati...fatti con farina Senatore Cappelli, praticamente su mezzo chilo d'impasto ho usato il 15% di Semola il resto farina "0" del mulino di fiducia...quello Aspromontano. Acqua sale, olio exv, zucchero 4 pizzichi, lievito secco per celiaci 4gr. Impasto con una buona idratazione, lascio riposare circa due ore, riprendo l'impasto e formo i paninelli, non appena rilievitano li inforno...tutto qui...Prima di infornarli in forno preriscaldato a 190° passo sul pane dell'acqua, scivolandola semplicemente con una mano, così ottengo il risultato del dorato che vedete in foto.
E' anche per il mese di Dicembre è stata scelta la ricetta che si è aggiudicata il coccio. Poche ricette ma sempre tutte di qualità, quindi anche un pò difficile scegliere, ma una deve essere...quindi questo mese il coccio va a...La zuppa di verdura di Cindystar, complimenti, una zuppa semplicemente buona e gustosa.
Come sempre grazie a tutti i partecipanti e grazie alle giudichesse...Ornella di Ammodomio e Simona delle Pellegrine Artusi
Vi ricordo che potete lasciare qui i link per il mese di Gennaio e volevo anche ricordare che questo contest ha poche regole, ma quelle poche credo che sia giusto che vengano rispettate...Le regole le trovate qui...Grazie.

martedì 18 dicembre 2012

Pane con verdura...



Come sempre quando faccio qualcosa di lievitato non parto mai deciso, ne su quantità ne su cosa poi fare, pane focacce o pizza...diversifico gli impasti man mano che metto tutto nella bolla per impastare. Per esempio ieri sera ho preso della crusca, della farina di Jurmano (segale) e una farina mixata da me con un pò di semola e farina 0. A occhio ho fatto delle quantità, ma come si può vedere in foto il rapporto è 3 di jurmano a 1/1. Inoltre ho pensato di mettere dentro l'impasto della seghera...verdura freschissima che avevo comprato dal mio contadino di fiducia.
Quindi ho impastato così: Ho messo insieme le tre farine dentro il bimby, ho aggiunto del lievito secco, circa un quarto di bustina un pò sale e gli ho fatto fare subito un giro veloce, dopodichè ho messo la verdura e ancora giro velocissimo per triturala. A questo punto ho tirato tutto fuori e ho incominciato a impastare, a mano. Acqua più olio.
Passate due ore di lievitazione ho rotto l'impasto e fatte le forme, due trecce e un paio a forma di cornetti.

In forno dopo la seconda lievitazione...a 200° C come starter e poi a 180 gradi fino a cottura terminata.
Sfornato e mangiato a piacere, io subito caldo con una fettazza di mortadella caciocavallo di Ciminà, in Gente del Fud troverete la scheda del prodotto e olive verdi...un pane favoloso...non aggiungo altro...Un abbraccio a tutti...a prestissimo per gli auguri.

martedì 11 dicembre 2012

Il pane con farina di...e il vincitore di Novembre.


Non so a voi, ma a me ultimamente blogger da i numeri. Mi sono ritrovato con moltissime foto tolte dai post e non appena vado per caricarne qualcuna me la rifiuta. Ora credo che sia una questione di spazio. Ne sapete qualcosa? Da dove caricate le foto voi? Adesso non sarà facile rimettere tutto a posto per cui mi scuso con chi andrà in alcuni post e non troverà le foto...man mano rimettere tutto a posto...blogger permettendo.
Bene dopo questo siamo al vincitore del mese di Novembre, sempre con l'aiuto prezioso delle due amiche Ornella di Ammodomio (in questo link potete scaricare un calendario davvero bellissimo) e di Simona delle Pellegrine Artusi ( il link vi riporta a degli biscottini di pan di zenzero davvero buoni e sfiziosi).
Adesso passo al vincitore...questo mese le ricette son state solo 7 una più buona dell'altra e come sempre la scelta è sempre difficile, ma bisogna sceglierne una...e questo mese abbiamo scelto il...Pollo cip e ciop di...lL Madeleins di Proust, complimenti a te Sabry per questa ricetta molto gustosa e genuina. 
Bene un grazie a tutti coloro che hanno inviato una ricetta, che ricordo non dev'essere necessariamente cucinata nel coccio, ma dove vi pare. Mi scuso con chi non ha ancora ricevuto il coccio...purtroppo si tratta di produzioni artigianali, fatte a mano e quindi il caro amico che li produce spazia tra maschere vasi piatti e quant'altro...a giro arriva anche ai cocci.
La prossima volta blogger permettendo vi vorrei parlare di questo pane...fatto con la farina di lino, la semola e un pò di fiocchi di patate...Un abbraccio...e per chi volesse partecipare al contest trova tutto il regolamento qui.
Lasciate pure i link del mese di Dicembre in questo post. 
Ringrazio inoltre Qwendy per il premio e tutti quelli che me ne girano uno...scusate ma è difficile che li gestista, quindi lo rigiro a tutti con immenso piacere.
Aggiornamenti:
1) Il sarago di Mimma
2) La zuppa di Cindystar
3) La pasta e patate di...Tempo di creare.
4) Lo stufato di salsiccia di sfizi e vizi.
5)Lo stufato di cinghiale di Brii
6) La rosticciata del contadino...Lalexa

Ti potrebbero interessare...

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...