mercoledì 27 aprile 2011

U me pani i casa...con le farine del Molino Chiavazza...



Passate bene le feste? io si in totale tranquillità con la famiglia...Il molino Chiavazza mi ha omaggiato delle sue farine, il momento per usarne alcune di quelle ricevute è stato perfetto perchè essendo il periodo Pasquale ho avuto modo di provarle sia con il salato che con il dolce...devo dire che ho avuto una grande soddisfazione. Tra queste farine ricevute ne ho scelto tre per fare il mio "pani i casa" pane di casa o per meglio dire il pane casareccio... La farina scelta oltre alla manitoba è stata quella di grano tenero e l'integrale...
Quindi per fare il mio pane ho usato
1 kg di farina Manitoba.
1 kg di farina di grano tenero.
500 gr di farina integrale.
Acqua, Lm 500 gr e sale. 
Nel mio classico recipiente ho mixato le tre farine ho aggiunto il sale e ho incominciato ad impastare...a mano ovviamente...quindi ho miscelato all'impasto ottenuto il Lievito madre, una buona dose di olio di gomito, visto che per poter ottenere un buon pane la lavorazione dell'impasto deve essere prolungata e devo dire che ho avuto anche un'altra soddisfazione con queste farine...cioè l'acqua assorbita è stata poca,(anche se si tratta di una farina di forza, ma la mia tecnica ha fatto in modo di farne assorbire poca di acqua, comunque l'impasto per questo pane deve rimanere piuttosto asciutto e non appiccicoso e al contrario di quello che si legge prolunga la lievitazione, sono tecniche antiche tramandate...funzionano) questo è buono perchè la consistenza aumenta così come la conservabilità e la genuinità è stata quella che desideravo. Tutto questo il sabato sera verso le ore 20, questo per dirvi che ho cercato di far fare all'impasto quanto più possibile la lievitazione naturale...


Ottenuto l'impasto l'ho lasciato riposare per 15 minuti e subito ho proceduto a formare il pane...
"A cucchia" la coppia...
"a cuddura"  la ciambella...e le forme classiche.
L'indomani mattina e cioè il giorno di Pasqua di buon'ora ho accesso il forno a legna...

Ho aspettato che la lievitazione fosse al punto giusto e sbraciato il forno ho infornato il pane... 
20 minuti di cottura e di seguito il risultato. 







La crosta...venuta perfetta, bruciacchiata leggermente, questo grazie alla farina integrale, che gli ha dato questa colorazione.


La mollica densa e compatta dal sapore ottimo dovuto al lievito madre e all'ottima qualità delle farine.
Gusto e sapore, poi "u sciauru" cioè il profumo unito alla cottura del forno a legna alimentato solamente con legno d'ulivo che rimane attaccato a tutto il pane...praticamente un pane vero sano e genuino come quello che si faceva una volta...questo pane durerà una settimana (da me è finito subito) e si presta benissimo ad essere "cunzatu" imbottito con sott'oli formaggi e salumi locali...noi lo gustiamo con solo olio sale origano e peperoncino e in questo caso ad accompagnare l'agnello inzuppando il sugo... "Questo grazie a mia nonna che mi ha tramandato questa tradizione e questo modo di panificare...e ovviamente ripeto, anche alla qualità della farina lavorata.
E poi ho usato la farina di semola per fare i "maccarruni" i maccheroni con il ferretto...un chilo di farina di semola rimacinata acqua sale e un filo d'olio exv. E poi ho fatto anche la pastiera che ho mensionato nel post precedente...

Che ho condito con questo sugo di agnello e patate, passato nel forno a legna per farlo leggermente abbrustolire e prendere il profumo del pane e del forno...
E questi i maccheroni conditi...


E con questo partecipo al contest del Molino Chiavazza la cultura del frumento... Vi ringrazio moltissimo per l'opportunità che mi avete dato per conoscere le vostre farine...

Qualcuno questo posto l'ha chiamato l'antro del mago e di tutte le sue malefatte...ovviamente è un grande complimento...

giovedì 21 aprile 2011

Tagliatelle Nido n°90-2...Come dicono loro meglio di un terno secco...una terna di nidi



 Non ci crederete ma è dalle sei che cerco di fare questo post e ci sono riuscito adesso, ho scoperto quale è la causa della mancanza di connessione e nella foto in ultimo si vede...l'albero del vicino è cresciuto tanto che ha sfilacciato i fili del telefono che portano la linea a casa mia e quando c'è vento tutto traballa facendo andare e venire la linea....stotituiranno il, cavo non prima di martedì...siamo a posto una Pasqua migliore non poteva esserci, senza e-mail senza blog praticamente quando Eolo soffia io mi scollego, ma comunque un pò di speranza che tenga c'è.
Passiamo alla ricetta di oggi fatta per il contest di Cleare, Lezione di matematica...il risultato! con la pasta Garofalo. Il contest propone ingredienti specifici e non più di cinque oltre a quello che solitamente si trova in dispenza, allora io oltre alla pasta Garofalo e precisamente le tagliatelle nido n°90-2 con cottura 7 minuti ho usato le melenzane le alici  e il pomodoro, tutto in 25 minuti quindi non ho superato neanche il tempo di realizzazione che era previsto in meno di 30 minuti.
 Ho cubettato la melanzana affettato la cipolla e tritato grossolanamente lo zenzero.
 In una padella antiaderente ho soffritto la cipolla e lo zenzero non facendoli appassire molto
Ho aggiunto la melanzana cubettata e appena si è soffritta ben bene
 ho versato la passata di pomodoro rigorosamente fatta in casa.
 Ho proseguito con la cottura aggiustando con il sale epepando leggermente e dopo 15 minuti


in un tegame ho portato ad ebollizione dell'acqua salata e ho cucinato i nidi.
in 7 minuti la pasta si è cotta quindi scolata la ho versata nella padella e ho impiantato decorando con qualche alicetta sott'olio e del timo fresco.


Un piatto questo oltre che d'effetto è risultato gustosissimo, per cui qualche studente che avrà voglia di farli farà anche una gran figura con qualche invitato/a.
Adesso visti i miei grossi problemi con la connessione vi vado augurando una felice e serena Pasqua, che il Risorto porti gioia e tranquillità nelle vostre famiglie e lo faccio offrendovi virtualmente una fetta di questa pastiera fatta da me con la farina che gentilmente il Molino Chiavazza  mi ha inviato, ma di questo e su cosa realizzerò con la loro farina vi parlerò in seguito.
E questo l'albero incriminato.
Dunque con questa ricetta partecipo al contest Cleare...Il Pomodoro rosso... Un abbraccio virtuale ma sincero a tutti e a presto con la prossima ricetta. Non vi dico la fatica per arrivare fin qua giù...

mercoledì 20 aprile 2011

Non ho connessione... E un grosso Grazie...




Non ho connessione internet,ieri per tutta la giornata inceve stamane è talmente lenta che è dalle 5e30 di che mi son messo al pc per fare qualcosa, ma per aprire solo la pagina di Repubblica ci son voluti 15 minuti...Volevo ringraziarVi per i vostri commenti e le vostre visite...almeno per adesso mi tocca farlo qui...così, speriamo che in giornata tutto si ristabilisca, ci si sente tagliati fuori...




In un'ora sono a malappena riuscito a caricare un video e due foto...a presto...

lunedì 18 aprile 2011

Puntarelle... e non ci avrei scommesso per il tortino...



Ed eccoci a Lunedì, passato bene il week end e la Domenica delle Palme? Adesso siamo quasi in dirittura d'arrivo per la Pasqua, sicuramente c'è chi ha progammato delle vacanze e chi come me rimarrà a casa a trascorrere la festività in famiglia, vero? Ma no la pasquetta, sicuramente se il tempo sarà bello e clemente a una bella scampagnata non si rinuncerà di certo...
Perchè ho scritto nel titolo che non ci avrei scommesso per questo tortino? Beh!!! perchè non avevo la più pallida idea di come farlo e su come amalgamare bene i sapori, ma ho tentato lo stesso incominciando a mettere a marinare dei filetti di aringa con bacche di senape e whisky single malt maturato in botti di Sherry, dopodichè sono passato alle puntarelle, devo dire che è per me una verdura che uso poco e quelle poche volte l'ho fatta solo in insalata cruda e con le alici sott'olio, quindi è stata una scommessa ma molto ben riuscita.
Ho staccato le foglie più esterne e ho preso solo il cuore del cespo, li ho messi in acqua ghiacciata e limone e li ho fatto arricciare, non avendo l'attrezzo adatto per ricavare i filettini li ho fatti a mano...   


Quindi ricavati i filettini li ho lessati per 20 minuti in acqua portata ad ebollizione salata. Le ho fatte lessare per togliere quanto di più il loro amarognolo...
Mentre le punteralle cuocevano ho pulito ed affettato i lampascioni.
e in una padella con qualche cucchiaio d'olio exv l'ho fatti appassire leggermente.
Lessate le puntarelle le ho ultriormente tagliuzzate e messe in padella con i lampascioni,
dopo circa 5 minuti ho aggiunto i bocconcini di aringa marinata mettendone qualcuno da parte per la guarnizione.
Ho amalgamato bene e a parte ho cucinato il riso di Sibari, ho usato un Chicco Grande, un riso molto consistente rimane al dente nel cuore e aiuta la mantecatura molto bene visto l'amido che contiene.
La cottura l'ho terminata in padella versandolo, quindi ho amalgamato fino a finire la cottura.
Dopodiche ho impiantato...e queste le foto del tortino finito di guarnizione con aringa e filettini di puntarelle un filo d'olio exv a crudo e una leggera macinata di pepe fresco. Tutto questo dopo l'uscita della messa della Domenica delle Palme (ore 11e40) e dopo che un amico incontrato per strada mi ha regalato quei due cespi di puntarelle che vedete in foto...nulla era progammato.







Invece la sera il cucciolo mi ha chiesto della salsiccia con le patate al forno, quindi approfittando che erano rimaste delle puntarelle a pranzo ho impiantato anche un piatto così...


Salsiccia con patate al forno e puntarelle....


E adesso scappo al lavoro, vi augro un buon inizio di settimana e a presto nelle vostre casette virtuali per gustarmi le vostre leccornie...Ciao e alla prossima ricetta qui.
Con questa ricetta partecipo al contest per il colore verde di Stefania Profumi&Sapori...il contest a colori...

Sono rimasto molto soddisfatto cucciolo compreso...il tortino lo volevo servire su una crema di zucca gialla...ma mi sono dimenticato...capita!!! La userò sicuramente per qualche altra preparazione...

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